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D. 20/12/2004 n. 99

- che parere positivo è stato espresso sia dall'ANAS con nota 21 febbraio 2003, n. 4195, che da RFI con nota 5 marzo 2003, n. DITS/SOT.OC 02/695;

- che le opere previste risultano rispondenti alle previsioni urbanistiche di cui al piano regolatore generale del comune di Trieste;

- che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le prescrizioni e raccomandazioni da formulare in sede di approvazione del progetto, sostanzialmente recependo le osservazioni avanzate in fase istruttoria ed in particolare sottolineando che - essendo il porto di Trieste ricompreso tra i siti inquinati di interesse nazionale e perimetrato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio in data 24 febbraio 2003 - il soggetto aggiudicatore, alla data di presentazione del progetto definitivo, dovrà aver effettuato le indagini e analisi previste dal «piano di caratterizzazione ambientale» e aver ot- tenuto l'approvazione, da parte del suddetto Ministero, del relativo progetto di bonifica ambientale; sotto l'aspetto attuativo:

-che il soggetto aggiudicatore ai sensi del decreto legislativo n. 190/2002 è individuato nell'Autorità portuale di Trieste;

- che l'affidamento dei lavori avverrà tramite concessione o con ricorso alla figura del contraente generale;

- che si prevede che la piattaforma logistica venga realizzata in cinque anni dall'avvio dei lavori e che la realizzazione stessa avverrà in due lotti consecutivi, di cui il primo lotto dedicato alla realizzazione della parte del molo in modo da consentire, già a partire dal terzo anno, lo svolgimento delle attività previste (traffico merci convenzionali, traffico Ro-Ro e servizi logistici integrati);

- che il suddetto cronoprogramma dovrà essere reso compatibile, ove necessario, con i tempi e le procedure della citata bonifica ambientale; sotto l'aspetto finanziario:

- che il costo dell'intervento all'esame, secondo il quadro economico di cui alla relazione istruttoria, ammonta a 272.000.000 euro di cui 233.806.000 per lavori a base d'asta e 38.194.000 euro per somme a disposizione; che il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha rappresentato la necessità di predisporre il quadro economico in stretta correlazione con le disposizioni di cui all'art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, ed ha formulato considerazioni sulle somme a disposizione e sul fondo di cui all'art. 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche e integrazioni;

- che il citato quadro economico di cui alla relazione istruttoria include, rispetto a quello esaminato dal predetto Consiglio, anche il costo delle operazioni di bonifica e l'IVA sull'onere di acquisizione delle gru, rideterminando di conseguenza - in relazione al nuovo valore dei lavori a base d'appalto - alcune voci delle somme a disposizione;

- che, secondo la relazione istruttoria, l'analisi costi-benefici evidenzia un tasso di rendimento interno economico dell'iniziativa progettuale pari all'8% in caso di recupero degli immobili da tempo dismessi e al 7% in caso contrario e un valore netto attualizzato di 97,3 Meuro nella 1ª delle ipotesi considerate e 65,9 nella 2ª;

- che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone di rinviare alla fase di approvazione del progetto definitivo l'assegnazione di risorse a carico dei fondi destinati all'attuazione del 1° Programma delle opere strategiche, essendo previsti approfondimenti tecnici e amministrativi;

Delibera:

1. Approvazione progetto preliminare.

1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato dal decreto legislativo n. 302/2002, è approvato, con le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche ai fini dell'attestazione di compatiblità ambientale e dell'approvazione del vincolo preordinato all'esproprio il progetto preliminare del «Hub portuale di Trieste - Piattaforma logistica tra lo scalo legnami e il punto franco oli minerali». E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regioni nella localizzazione dell'opera.

1.2. Ai sensi del citato art. 3, comma 3 del decreto legislativo n. 190/2002 l'importo di 272,00 Meuro, di cui alla precedente presa d'atto, costituisce il limite di spesa dell'intervento.

1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1., a cui è condizionata l'approvazione del progetto e da recepire in sede di redazione del progetto definitivo, sono riportate nella 1ª parte dell'allegato, che forma parte integrante, della presente delibera. Detto progetto definitivo potrà essere sottoposto a questo Comitato solo dopo che il soggetto aggiudicatore avrà effettuato le indagini e analisi del «piano di caratterizzazione ambientale» citato nella «presa d'atto» e dopo che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio avrà approvato il relativo progetto di bonifica ambientale.

1.4. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono riportate nella 2ª parte del citato allegato. Il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito ad alcune di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione in modo da consentire al predetto Ministero di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative.

2. Copertura finanziaria. La individuazione della copertura finanziaria sarà effettuata in sede di esame del progetto definitivo, in relazione alla previsione dei citati approfondimenti tecnici. In occasione della presentazione di detto progetto - che dovrà essere redatto tenendo conto, per quanto attiene al quadro economico, anche delle osservazioni formulate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici - il soggetto aggiudicatore, con riferimento alle indicazioni riportate nella relazione istruttoria, fornirà più puntuali elementi sui motivi e sui termini della diversa distribuzione dei fondi statali già assentiti ed originariamente destinati dal medesimo soggetto aggiudicatore all'opera.

3. Clausole finali.

3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare approvato con la presente delibera.

3.2. Il predetto Ministero provvederà ad accertare che il progetto definitivo recepisca le prescrizioni che, secondo quanto indicato nell'allegato, debbono essere recepite in tale fase progettuale. Il soggetto aggiudicatore verificherà che, nelle fasi successive all'approvazione del progetto definitivo, vengano attuate le altre prescrizioni di cui al citato allegato, dandone assicurazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3.3. Il citato Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

3.4. Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - lo svolgimento di accertamenti anche nei confronti degli eventuali subcontraenti e subaffidatari e forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori.

3.5. Il codice unico di progetto (CUP), assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 20 dicembre 2004 Il presidente delegato: Siniscalco Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 20 giugno 2005 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3 Economia e finanze, foglio n. 318 Allegato HUB PORTUALE DI TRIESTE PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

1. PRESCRIZIONI.

1.1. Prescrizioni da recepirsi nel corso della realizzazione dell'opera e/o dell'esercizio della piattaforma:

- al fine di evitare l'inquinamento delle acque marine e di superficie sia in corso di realizzazione che di esercizio della piattaforma, dovranno essere attuate tutte le idonee misure già previste nella documentazione inviata; altresì, in considerazione delle operazioni previste sulla piattaforma e dei movimenti dei mezzi pesanti, si dovranno prevedere oltre ai sistemi di raccolta già ipotizzati, anche idonei sistemi di sezionamento idraulico all'interno degli stessi sistemi;

- nel corso della realizzazione dell'opera, considerato l'inquinamento dei fondali, di cui ancora non si conosce l'entità, si dovrà verificare se gli interventi per il confinamento degli inquinanti siano idonei ad annullare il rischio di contaminazione; i competenti uffici regionali, in particolare l'ARPA, sulla base delle risultanze delle analisi e dei dati del monitoraggio, dovranno predisporre un abaco delle attività e definire i tempi di realizzazione; in caso di superamento di soglie di torpidità e inquinamento, deve prevedersi anche la sospensione o la modifica delle operazioni di cantiere; in particolare le operazioni di realizzazione dovranno essere svolte, possibilmente, nei periodi invernale e primaverile, periodi di sufficiente idrodinamismo; proprio in relazione alle problematiche legate all'idrodinamismo, dovranno essere, altresì, studiati ed attuati idonei interventi per la vivificazione delle acque;

- con riferimento all'inquinamento da rumore dovrà assicurarsi il rispetto dei limiti di legge, prevedendosi sia in fase di realizzazione che in fase di esercizio, le opportune misure di mitigazione, da verificare altresì in efficacia da parte delle competenti strutture regionali;

-si dovrà prevedere una gestione della piattaforma logistica il più possibile attraverso movimenti via ferro, al fine di limitare le emissioni di gas e di polveri sottili;

- si dovranno prevedere le azioni idonee ed i piani per la sicurezza delle operazioni di carico/scarico e stoccaggio, in ragione altresì delle tipologie di merci movimentate;

- per quanto riguarda la bonifica dell'area della ferriera si dovrà procedere secondo quanto previsto dalle vigenti normative in materia;

- per quanto concerne la viabilità di allaccio alla Grande Viabilità Triestina dovrà studiarsi una soluzione progettuale che riduca l'impatto sulla viabilità stradale della zona, prevedendosi un raccordo diretto della Piattaforma logistica con la Grande Viabilità Triestina, attraverso le opportune modifiche alle rampe esistenti ovvero la creazione di nuovi innesti. La prescrizione è da riferirsi temporalmente alla progettazione preliminare della seconda fase progettuale, momento in cui potranno essere usufruite le aree necessarie alla realizzazione di tale collegamento in zona portuale; per quanto concerne il nuovo collegamento ferroviario:

- prima dell'entrata in esercizio della piattaforma logistica, specialmente in previsione dei nuovi traffici merci, dovranno risolversi le problematiche afferenti al passaggio a livello incustodito situato all'ingresso della Via Alti Forni;

-dovrà procedersi alla rimozione dei vincoli che attualmente penalizzano l'accesso ferroviario allo Scalo Legnami, sia riducendo la pendenza lungo la linea «bassa» dallo Scalo Legnami alla Scalo di Servola, sia estendendo i binari dello scalo di Servola.

1.2. Prescrizioni da recepirsi nel progetto definitivo

-dovrà essere eseguito un lieve adeguamento funzionale per lo spostamento della linea di banchina a filo di quella esistente della Ferriera di Servola, come osservato dallo stesso soggetto aggiudicatore nella relazione generale illustrativa allegata al progetto in esame;

 

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